Influenza

Influenza, quali sono le cose da sapere? Fra i sintomi tipici dei malanni invernali troviamo raffreddore, tosse e malattie da raffreddamento, spesso legate al freddo e alla cattiva stagione. Da non sottovalutare, inoltre, è l’impatto sulla salute degli ambienti domestici e dei cambiamenti, come caldo e freddo, che possono accentuare mal di gola, raucedine e voce bassa, sinusite, mal di testa e faringite.

Prevenire l’influenza con un’alimentazione specifica avrà un effetto benefico per l’organismo e contribuirà a rafforzare le difese immunitarie. Dai rimedi naturali ai medicinali, ecco alcune cose da sapere su come affrontare l’influenza, per adulti e bambini.

Influenza: i sintomi

Quali sono i sintomi dell’influenza? Tipicamente l’influenza può manifestarsi con sintomi che variano dalla febbre, molto frequente, a dolori muscolari e articolari, sinusite, naso chiuso, brividi, sudorazione accentuata, tosse secca, congestione nasale, mal di testa e mal di gola.

Le infezioni delle vie respiratorie costituiscono una delle manifestazioni tipiche dei malanni invernali, in bambini e adulti. Attenzione, l’influenza senza febbre… esiste! Proprio così, può accadere che i più piccoli non vengano presi sul serio quando manca l’indicazione del termometro, invece la stanchezza rappresenta un sintomo da tenere ben presente.

La sensazione di un’intensa spossatezza, insieme ai brividi, il tipico male alle ossa e dolori a livello muscolare o articolare possono indicare che siamo in presenza di un’influenza. Il corpo ha esaurito le riserve di energia, ecco perché in questi casi concedersi 2-3 giorni di assoluto riposo può aiutare l’organismo a superare la malattia e ritrovare le forze perdute. A casa, al caldo, mangiando bene e dormendo tanto bambini e adulti scopriranno che l’influenza si combatte anche con il riposo.

Quanto dura l’influenza?

La durata dell’influenzain genere va da 3 a 5-7 giorni, tuttavia può prolungarsi anche per un paio di settimane. Pur in assenza di sintomatologia le persone possono contagiare gli altri: secondo i dati una percentuale fra 20% e il 30% dei portatori del virus dell’influenza non presentano sintomi.

Prima di tornare a scuola o al lavoro è importante attendere almeno 2-3 giorni dedicandosi al riposo assoluto, in modo da evitare complicanze e ristabilirsi completamente.

Influenza: cosa prendere?

In generale, la vaccinazione contro l’influenza viene raccomandata per i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, in via precauzionale, oppure per chi soffre di malattie croniche: ad essi si aggiungono categorie specifiche, per esempio i lavoratori nel sistema sanitario, o i donatori di sangue.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la prevenzione più efficace per allontanare il rischio di contagio legato all’influenza, anche negli ospedali, è un gesto molto semplice ed economico: l’abitudine di lavarsi spesso le mani, in particolare dopo aver tossito o starnutito, e dopo essersi soffiati il naso.

Come specificato nelle linee guida del Ministero della Salute è possibile prevenire l’influenza tramite vaccini specifici antinfluenzali; inoltre, sono disponibili farmaci antivirali dotati di azione specifica contro i virus influenzali, tuttavia il loro impiego a scopo preventivo dovrebbe essere riservato ai soggetti in cui l’influenza rappresenta un alto rischio ma in cui il vaccino sia controindicato.

Nel sito ufficiale il Ministero della Salute specifica che «un bambino in buone condizioni di salute è in grado di reagire autonomamente o con il semplice supporto di terapie sintomatiche nei confronti del virus influenzale». Solo in presenza di disturbi specifici, per esempio malattie croniche, diabete mellito, tumori e insufficienza renale, il medico curante valuterà l’utilizzo della vaccinazione antinfluenzale.

Trattamenti per l’influenza e rimedi naturali

Come il raffreddore, l’influenza stagionale è causata virus, non da batteri. Per questo motivo l’antibiotico va assunto solo in presenza di specifiche considerazioni, dietro prescrizione medica, per contrastare eventuali infezioni sorte come complicanza dell’influenza.

Hai la febbre? Non allarmarti. Sarebbe preferibile evitare di assumere l’antipiretico subito, ma attendere che la malattia faccia il suo decorso e abbassare la febbre solo quando si presenta superiore ai 38°. Di frequente, la febbre alta spaventa i genitori dei bambini piccoli, tuttavia la febbre costituisce il messaggio che il corpo sta reagendo e combatte l’infezione.

Se gli antipiretici possono aiutare ad abbassare la temperatura, l’analgesico è in grado di limitare i dolori muscolari e scheletrici, tuttavia, come insegnano i rimedi naturali, la migliore medicina per l’influenza è lo stile di vita: per qualche giorno è bene regalarsi riposo assoluto e un’alimentazione salutare.

È importante assumere cibi semplici e facilmente digeribili, ricchi di nutrienti. I liquidi sono fondamentali perché permettono di reintegrare vitamine e sali minerali persi durante l’intensa sudorazione: sì a succhi di frutta e frullati fai da te o spremuta, brodo caldo, tè e tisane ai fiori, miele, cicatrizzante e antibatterico, ottimo per la gola e la tosse.

Per alleviare sinusite e naso chiuso puoi preparare i suffumigi: ti basta preparare una catinella da riempire con acqua calda, un cucchiaio di bicarbonato e qualche goccia di olio essenziale, per esempio timo, rosmarino, lavanda, eucalipto, menta. Copri la bacinella con asciugamano e respira per qualche minuto il vapore caldo, questo vecchio rimedio della nonna contro l’influenza è un autentico toccasana.

Influenza 2018-2019

Come sarà l’influenza del 2018-2019? La circolare 4 dicembre 2018 emanata dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria contiene la definizione delle forme gravi e complicate di influenza confermata, oltre alle modalità di segnalazione dei casi.

Come prevenzione il Ministero della Sanità riconferma l’importanza dell’igiene respiratoria (mettersi una mano davanti alla bocca quando si starnutisce o tossisce!) e dell’abitudine di lavarsi le mani, due misure in grado di ridurre la trasmissione del virus dell’influenza.

Tipica della stagione 2018-2019 una sintomatologia influenzale acuta comprendente tosse, mal di gola, disturbi gastrointestinali, febbre, dolori muscolari, fino a patologie più gravi, fra cui polmonite.