retinolo e niacinamide

Skincare, retinolo e niacinamide si possono usare insieme?

Sono le molecole del momento, ma in realtà sono un felice ritorno dopo anni di dimenticanza nel cassetto, anzi nel laboratorio. Nel frattempo, sono state infatti riformulate in modo più delicato, consentendo un uso in contemporanea. Per tutti? Non proprio, come ci spiega la dermatologa

Oggi, in fatto di skincare, i consumatori sono più informati che mai. Si affacciano su Google e chiedono responsi sui cosmetici, per esempio se il retinolo e la niacinamide possono essere usati insieme. Secondo una ricerca targata McKinsey & Company,la GenZ e i Millennial fanno ricerche approfondite sugli ingredienti prima di ogni acquisto cosmetico. Più della Generazione X e dei Baby Boomer.

Fin qui nulla di male: informarsi è senz’altro positivo. Peccato però che tra web e social si è esposti a un sovraccarico di informazioni di natura cosmetico difficile da decodificare, tant’è che si comincia a parlare di overload information anche nei temi beauty.

Ma il retinolo e la niacinamide sono per tutti i tipi di pelle?

L’eccesso di informazioni sulla skincare può confondere le idee, spingendo le fasce più giovani ad acquistare prodotti inadatti alla propria pelle, come nel caso dei Sephora Kids gli adolescenti che usano sieri e creme destinati a un pubblico più maturo. E il retinolo rientra senz’altro in questa casistica. «A meno che non sia prescritto dal dermatologo (all’interno magari di una terapia anti-acne), difficilmente il retinolo è indicato per la pelle di un teenager» spiega la dottoressa Maria Rosa Gaviglio, dermatologa e medico estetico a Milano e Pavia.

Il target ideale? Una pelle ispessita di una persona over 40, ma ci sono eccezioni che vedremo in seguito.

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Retinolo e niacinamide: due ingredienti “di moda”

Le mode, si sa, le crea il marketing, nel caso specifico quello delle grandi aziende cosmetiche. A cui si aggiungono i trend che passano da un continente all’altro attraverso le fiere di settore, e che spesso interessano anche gli ingredienti. E poi c’è il tam tam sui social, la pubblicità, la ricerca scientifica, la testimonianza di una celeb.

Fatto sta che a un certo punto alcuni ingredienti diventano (o tornano) di moda, come nel caso del retinolo e della niacinamide. Se il primo era un cult negli anni ’80, la seconda molecola (per la precisione è una vitamina, la B3 o PP) è ritornata in auge nel periodo del post-covid grazie alla sua efficacia nel combattere la maskne, il neologismo coniato per descrivere la tendenza all’acne dovuto alla mascherina. In comune, le due sostanze hanno – guarda caso – la capacità di levigare la pelle ispessita dalle manifestazioni acneiche, ma non si limitano e ciò e poi dipende dalle concentrazioni.

E poi niacinamide e retinolo sono oggetto di una solida letteratura scientifica che ne pubblica ogni mese studi e risultati sulla pelle. Del resto, l’attenzione dei consumatori si sta spostando sugli ingredienti dall’efficacia clinica, come rileva una ricerca McKinsey & Company.

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Si possono usare retinolo e niacinamide nello stesso momento?

Le due molecole vanno d’accordo, anzi supportano a vicenda. «Retinolo e niacinamide sono due ingredienti complementari: il retinolo ha l’azione principale di levigare la pelle, la niacinamide, invece, se inserito nella stessa formula, agisce come lenitivo, permettendo di tollerare meglio il primo attivo, dato che è considerato potenzialmente irritante» spiega la dottoressa Gaviglio.

Come agiscono retinolo e niacinamide insieme?

«Non si può dire che abbiano un’azione sinergica perché retinolo e niacinamide hanno funzioni diverse. Il retinolo svolge una sorta di “levigazione” progressiva della cute, e per questo motivo è indicato sia per la pelle impura, con pori dilatati o imperfezioni, che per la pelle segnata dal photoaging, quel complesso di segni che derivano dalla somma di esposizione ai raggi UV, come discromie, rughe, micro-rugosità diffusa e alterazione della grana cutanea.

All’interno di un cosmetico formulato con retinolo, la niacinamide funge da lenitivo per una maggiore tollerabilità del retinolo stesso da parte della pelle. Inoltre, la niacinamide ha un’azione antinfiammatoria, che combatte le infiammazioni cutanee, in particolare quelle che vanno sotto il nome di inflammaging, una infiammazione cronica, asintomatica e di basso grado, che si verifica in assenza di infezione, e che nel lungo periodo accelera l’invecchiamento cutaneo.

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L’azione specifica del retinolo

L’azione levigante graduale propria del retinolo facilita l’assorbimento di altri principi attivi, contenuta nello stesso o in altri prodotti cosmetici, tra cui la niacinamide, la quale sarà più in grado di sortire il suo effetto antinfiammatorio». Le altre funzioni? Stimola la produzione di collagene ed elastina, riduce i pori dilatati e affina la texture cutanea.

E quella della niacinamide

La niacinamide agisce come illuminante, rendendo più omogenea la carnagione che presenta irregolarità del colorito e discromie. E poi ha un’azione seboregolatrice.

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Niacinamide e retinolo: quale dei 2 per prima?

Se si preferisce usare due prodotti distinti, non c’è una precedenza da dare all’una o dell’altra molecola. Il criterio che regola l’ordine di applicazione dei prodotti è la texture: prima quello con la consistenza più liquida, e poi quello più consistente, quindi prima il siero e poi la crema.

Si possono usare in estate?

Un’ltra domanda che spesso il popolo di Internet rivolge al dr. Google è se il retinolo può essere usato in estate. «Oggi con le molecole che abbiamo a disposizione, sì, in estate si possono usare i prodotti cosmetici a base di retinolo e niacinamide, però va posta attenzione al tipo di retinolo da usare nella bella stagione. Si tratta pur sempre di una molecola altamente fotosensibilizzante, cioè che può irritare, arrossare o macchiare la pelle.

Le formulazioni di retinolo adatte all’uso estivo sono quelle micro-incapsulate, e a lento rilascio. Alcuni prodotti poi contengono due tipologie di retinolo, uno a rilascio immediato che penetra nella pelle la sera stessa dell’applicazione, e l’altro a rilascio graduale, che viene “dispensato” a poco a poco nelle ore successive, un po’ come accade con alcuni farmaci».

Le alternative al retinolo più delicate

Inoltre, ci sono molecole che hanno un’azione simile al retinolo, ma con un’origine vegetale, come nel caso del Bakukiol, della Bidens Pilosa, della Vigna Aconitifolia o del Rambutan. Altre molecole, invece, sono sintetizzate in laboratorio e del retinolo hanno la capacità di stimolare la produzione di collagene, come ad esempio il Protinolo o il Retinal.

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Come inserire il retinolo nella beauty routine in estate

«Premesso che il retinolo va inserito gradualmente nella beauty routine, il suggerimento principale è di non applicarlo sul viso prima di andare a dormire, se durante il giorno ci si è esposti alla luce diretta del sole. Se si prevede un weekend al mare o in montagna, è meglio lasciare a casa il siero o la crema con retinolo. Lo si può riprendere al ritorno, anche nei mesi estivi, e sempre di sera» specifica la dottoressa.

Per essere sicuri sulla tollerabilità in estate, è bene controllare la concentrazione di retinolo, che non deve superare lo 0,2% e poi deve essere del tipo micro-incapsulato.

L’indomani poi è indispensabile applicare una protezione solare anche in città, ricorrendo a fluidi leggeri adatti più all’uso quotidiano che a quello al mare.

A chi è indicato un prodotto cosmetico con retinolo?

Tuttavia, malgrado le etichette spesso dicano che quel prodotto contenente retinolo + niacinamide è “per tutti i tipi di pelle”, nella realtà le cose non stanno sempre così. «Il target ideale di un attivo come il retinolo è una pelle dai 40 anni in poi, sulla quale sono evidenti i segni del photoaging, poiché ha preso tanto sole, e che quindi presenta linee e micro-rughe su guance e contorno occhi.

È un principio attivo indicato anche una pelle mista o grassa, quindi tendenzialmente spessa, che ha bisogno di essere assottigliata. Se va bene sotto i 30 anni? Sì, ma preferibilmente sulla zona T (fronte, naso, mento) che tende a essere più impura e richiede un affinamento della grana.

E a chi no…

«Su pelli sottili, fragili e delicate il retinolo non è il principio attivo d’elezione, anche se presentano altre indicazioni che lascerebbero intendere il contrario, cioè macchie e rughe». Un esempio di chi deve lasciar perdere? Un fototipo chiarissimo con pelle che si arrossa facilmente, nonostante l’eventuale presenza di discromie faccia propendere sia adatta al retinolo.

Last but not least, »il retinolo è un ottimo principio attivo, associato alla niacinamide poi è davvero molto efficace, ma occhio a non confonderlo con la panacea di tutti i mali. Ogni cosmetico va contestualizzato all’interno di una beauty routine specifica che si prenda cura della pelle nel complesso» conclude la dottoressa Gaviglio.

I prodotti che contengono sia retinolo che niacinamide

In basso la nostra selezione sui cosmetici con la presenza combinata delle 2 molecole, compresi i derivati o le alternative al retinolo.

ANEW-Renewal, crema con niacinamide e Protinolo, una molecola brevetto Avon, che aiuta a stimolare la produzione di collagene, dando un forte impulso ai fibroblasti, le cellule che producono le fibre elastiche. Per una pelle tonica e compatta (24,99 euro).

Retinol B3 contiene un complesso a base di Retinolo Puro allo 0,1% + Retinolo Palmitato allo 0,2% a rilascio graduale per una maggiore tollerabilità. La Vitamina B3 o Niacinamide aumenta la tollerabilità del prodotto. Indicato per rughe marcate. La Roche Posay (43 euro).

Retinol Serum di Endocare Renewal, contiene lo 0,2% di retinolo, una percentuale adatta al primo utilizzo di retinoidi o a una bassa tollerabilità. Indicato per grana irregolare o mancanza di luminosità, rughe e macchie dell’età.

Niacinamide Ultra 5 Serum è un siero multifunzionale con una formula concentrata al 5% di Niacinamide, che lavora in sinergia con altri 4 attivi (retinolo, acido ialuronico, acqua di rosa, vitamina C stabilizzata) The Organic Pharmacy (89 euro).

Centella Acne Care, fluido lenitivo per la pelle a tendenza acneica o con imperfezioni temporanee. Oltre alla centella asiatica, contiene Bakuchiol all’1%), niacinamide al 4%, pantenolo e squalano, dall’azione idratante e rinforzante della barriera lipidica, The Erborian (45 euro).

Blue Elixir Retinol Serum di Meisani, contiene lo 0,1% di retinolo puro, una percentuale ideale per iniziare a introdurlo nella routine per la prima volta. In più: l’87% di aloe vera, il 4% di niacinamide e il tripeptide di rame (23,99 euro su Miincosmetic.it).

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