Ammalata di “isolatria”. Così si definisce quando parla di una forma d’amore che l’ha resa dipendente dalle isole, soprattutto greche. È lì, sostiene, di essere nata, almeno in un’esistenza precedente. Sarà per questo che è diventata ambasciatrice di una filosofia di vita che, se lo vogliamo, ci separa felicemente da tutto? Gloria Oppici, è la donna che ha reso trendy il camper nel nostro Paese grazie al successo del Salone di Parma, la più importante fiera del settore in Italia e in Europa.

Gloria Oppici da tanti anni si occupa di marketing e turismo

Nata sotto il segno del Toro a Fornovo Taro, nel Parmense, moglie e madre di un figlio, Gloria ha imparato a onorare il nome scelto per lei dai genitori contando sul suo élan vital, lo slancio vitale che le consente di vivere ogni esperienza con passione. Testarda e mattiniera, è attenta alla cura delle persone e dei progetti: con i suoi capelli fragili e ribelli si muove praticando l’arte delle mediazione, collaudata come sorella mediana fra altre due, e un rigore innato. Maturità classica, studi filosofici all’università di Bologna, master in Marketing, inizia dalla pubblicità e poi approda al turismo. In mezzo, esperienze, passioni e un contratto con le Fiere di Parma firmato quasi 40 anni fa e ancora in corso.

Come ha fatto?
«Sono una specialista di fiere. Ho ricoperto tantissimi ruoli che mi hanno forgiata anche come donna. Oggi sono una project leader ma, se mi guardo indietro, posso dire di aver vissuto mille vite».

Perché?
«Io nasco nel mondo dell’arte, dell’antiquariato e del collezionismo d’investimento. È una mia grande passione, come quella che ho per i libri, che acquisto esclusivamente in librerie fisiche scegliendoli anche per le copertine e l’effetto della carta tra le mani».

Com’è arrivato il camper nella sua vita?
«Come quando arriva un appuntamento col destino. Mi sono ritrovata nel settore del turismo en plein air, era il 2010 e Fiere di Parma puntava al camper come strumento di turismo in libertà. È passato tanto tempo da allora. Ogni anno ormai ci raggiungono oltre 100.000 visitatori per regalarsi uno scampolo di vacanza autunnale in un territorio meraviglioso, con una gastronomia apprezzata in tutto il mondo, un paesaggio iconico e una grande tradizione culturale e musicale. Il Salone ha avuto questo successo straordinario anche per la location: Parma e i territori limitrofi».

Il camper è amato sia dai giovani sia dai pensionati

Due viaggiatori su tre partono in coppia, uno su quattro con il proprio cane. Chi è il camperista oggi?
«È sempre più un empty nester, ovvero persone col “nido” da riempire o già vuoto. Parlo dei giovani professionisti in smart working e dei pensionati attivi. Vivono questo mezzo come casa ma anche come ufficio mobile, poi aprono la porta per trovare l’onda perfetta, una bella spiaggia o una valle assolata. I camper sono strumenti incredibili di relazioni e connessioni».

E cos’altro?
«Sono tanti mezzi molto diversi: roulotte, ma anche motorhome con pareti che si aprono, mansardati integrali e semi-integrali. Al Salone ne vengono esposti centinaia di modelli, oltre alle tende e alle case mobili. Ad accomunarli è il fatto che sono tutte macchine perfette per mettersi in strada: non importa la meta da raggiungere, il viaggio è già vacanza».

Lei quanti viaggi ha fatto?
«Zero. Non ho mai avuto tempo. Ad agosto, quando tutti partono, io sono al lavoro per il Salone di settembre. E, poi, sa una cosa? Io vado pochissimo in vacanza. Credo però di aver viaggiato ovunque grazie a tutti i racconti che ho ascoltato. Un milione e 700.000 camperisti arrivati dal 2010 sono parte di una storia condivisa con me».

Cosa sogna?
«Tantissime aree di sosta ben distribuite in tutto il nostro Paese, verdi e dotate di servizi utili, dal collegamento al centro città agli shop di prodotti tipici locali, fino allo spazio giochi per bambini. Spero che ogni camperista possa trovare sul proprio itinerario molti “approdi” che rendano piacevole fermarsi in piccoli borghi, nell’entroterra, in luoghi minori non ancora scoperti dal turismo di massa. Per il turista en plein air, ripeto, non è solo la meta la destinazione del viaggio, ma le tappe che lo rendono indimenticabile: le pause, le deviazioni, le scoperte fuori programma».

Il camper è anche una bella idea per un viaggio tra amiche

Il viaggio in camper è il più amato dagli under 35, ma anche dalle donne che partono tra amiche.
«Le donne possiedono tutte le caratteristiche per questo tipo di vacanza: hanno creatività e capacità di improvvisazione, sanno pianificare con flessibilità e deviare con gioia, come fanno nella vita di ogni giorno, in famiglia e al lavoro».

Secondo una ricerca, due camperisti su tre restano dentro i confini nazionali e cercano prodotti a chilometro zero. I turisti itineranti, di fatto, valorizzano i borghi e le aree interne, fuori dai circuiti dell’overtourism. E protagoniste sono le famiglie.
«Certo, perché questa è la vacanza che restituisce ciò che non si ha più in casa. Ovvero l’intimità, la possibilità di coinvolgere ogni componente, anche i bambini, con un ruolo preciso. In camper ritrovi lo spirito d’avventura e la libertà che inseguiamo durante tutto l’anno».

Pensando al camper quale film le viene in mente?
«Ella & John, con Helen Mirren e Donald Sutherland, tratto dal romanzo In viaggio contromano di Michael Zadoorian. È la storia di una coppia di anziani malati che fa un ultimo viaggio on the road negli Stati Uniti per accomiatarsi l’uno dall’altra. Avventura, leggerezza, tenerezza».

E quale canzone?
«Sì, viaggiare di Lucio Battisti».

Il Salone è alla 17esima edizione: cosa è cambiato in questi anni?
«Si sono avvicinati tanti giovani che praticano sport, perché il camper è uno strumento ideale per dedicarsi alle proprie passioni. Pensiamo alla bicicletta: tutti i mezzi che incrociamo in autostrada hanno un portabici. Un altro aspetto è che oggi chi ha il camper non fa le vacanze due volte all’anno, ma parte ogni weekend. Non lo posteggia mai e, senza bisogno di fare prenotazioni o valigie, si mette in strada e va. Se trova pioggia, cambia destinazione… E il viaggio continua».

La sua famiglia è stata contagiata da questa passione?
«Sono molto incuriositi. Le confido un progetto…».

Quale?
«Entro fine anno farò una vacanza a Tangeri, dove desidero andare da tanto, a bordo di un camper noleggiato. Io, mio marito e mio figlio. Spero che loro non leggano questa intervista, però: è una sorpresa».

Il turismo open air in Italia fa numeri da record

Il Salone del camper tornerà dal 12 al 20 settembre a Parma. Nell’ultima edizione ha fatto registrare i migliori numeri degli ultimi 10 anni: 107.000 visitatori, 310 espositori da 22 Paesi e più di 600 veicoli esposti. il turismo open air – in camping, villaggi, aree sosta – sta avendo grande successo in Italia. Nel 2025 Faita Federcamping ha rilevato ben 74 milioni di presenze. Le immatricolazioni nazionali di camper nel 2025 sono state quasi 8.000 (+10,56% rispetto 2024) con una crescita del mercato 18 volte superiore alla media europea.