Nomi

Nel nome c’è scritto il proprio destino. Sceglierlo per un figlio in arrivo è quindi una questione molto importante, che impatterà non poco sulla sua crescita e socialità. Sancirà la sua identità come persona e se lo dovrà portare dietro tutta la vita, racconterà il suo carattere agli sconosciuti e lo aiuterà (o meno) a relazionarsi con il mondo. È una delle prime responsabilità che un genitore si deve assumere nei confronti del futuro pargolo in arrivo. Spesso, però, si è condizionate nella scelta dai nomi dei nonni, dai consigli dei genitori, suoceri, amici e parenti che, spesso e volentieri, dicono la loro e storcono il naso quando si abbozza qualche idea. È anche vero, però, che non si vuole nemmeno ricadere nella banalità, oppure si cerca un nome che abbia un significato particolare, che trasmetta tutto il proprio amore al nascituro. Come fare quindi a trovare il nome giusto anche quando la scelta sembra uno scoglio insuperabile e non si vuole comunque rinunciare a trovarne uno bello, magari raro e originaleDonnamoderna.com vi aiuta nella scelta di un nome sia maschile che femminile che vi possa rappacificare con questa grande responsabilità. Ci sono, infatti, nomi corti e chic per bambine e bambini. Avete mai pensato, ad esempio a Clio, nome greco della musa della poesia lirica, e che significa “dare risonanza”? Anche Dela che, di derivazione spagnola, significa speranza. Se invece preferite dei nomi belli ma comunque già orecchiati perché non Emma? È uno dei nomi di tendenza dell’ultimo decennio, deriva dal tedesco e significa “nutrice”, ed è anche il nome della “Madame Bovary” di Flaubert. Per i maschietti, forse, la scelta del nome è un po’ più complicata. C’è quello troppo banale, quello troppo gettonato, oppure i nomi bello decisamente troppo lunghi per cui nella vita di tutti i giorni si finirebbe per usare sempre un diminutivo che snaturerebbe la decisione stessa. Ecco allora una proposta di nomi maschili corti e bellissimi. Amos, che significa “Dio ti ha portato”, Elia, come il primo profeta di Israele, oppure Joel che, in ebraico, significa “volontà divina”. O se invece si vuole qualcosa di completamente diverso, stravagante e fuori dal comune che possa insegnare al proprio pargolo quanto sia bello avere delle caratteristiche uniche, per differenziarsi dalla massa, perché non Bald, “audace”, “valoroso”. Il bello di una scelta così particolare è che vostro figlio avrà un nome “unico” che lo contraddistinguerà, lo farà risaltare tra la massa e non rischierà di avere compagni di classe omonimi. A voi la scelta!