Tempo per i figli: qualità o quantità?

Un'annosa questione che mette in conflitto le mamme. Ma la ricetta giusta è difficile da trovare

<p>La <b>maternità</b> e la gestione dei <b>figli</b> oggi sono più complesse di un tempo. Da un lato la necessità di <b>lavorare</b> per entrambi i <b>genitori</b>, dall'altro i ritmi di vita sempre più serrati riducono enormemente il <b>tempo</b> che mamma e papà trascorrono con i bambini. Una problematica che riguarda in particolare le mamme (soprattutto di quelle che lavorano fuori casa) che si trovano a gestire in una giornata la <b>cura dei figli</b>, il lavoro, gli eventuali spostamenti, la gestione della casa e (all'ultimo posto) un po' di tempo per se stesse o per il compagno. Insomma il tempo è notevolmente contratto: da un <b>recente studio</b> Ipsos commissionato da Direzione Ricerche Ferrero International, le mamme "si <i>fanno in quattro</i> non solo per educare ed accudire i figli, ma anche per intrattenerli, <b>passare del tempo</b> con loro, renderli <b>felici</b>... a costo di sacrificare se stesse, o rendere  ancora più complicate le loro giornate".</p><p>In questo scenario ha preso piede la teoria del <b>tempo di qualità o di quantità </b>da passare con i propri figli. Con scontri feroci tra chi sostiene la bontà dei "pochi minuti intensi passati con i bimbi" e chi porta avanti la teoria che i bambini hanno bisogno dei genitori e di condividere la maggior parte della giornata con loro. Trovare un equilibrio non è facile: c'è chi ha diminuito gli impegni lavorativi abbassando il tenore di vita per quanto possibile e chi non vuole (o non può) rinunciare al lavoro e cerca di recuperare investendo nella <b>qualità del tempo</b>.</p><p>Ma dove mettiamo i <b>bambini</b> in tutto questo bailamme? La ricetta della perfezione non esiste, ma vediamo che impatto possono avere le due teorie nell'<b>educazione dei bambini</b>...</p><p><a href="https://www.donnamoderna.com/mamme/posso-aiutarti-mamma/tempo-figli-qualita-quantita/photo/Il-tempo-di-qualita-e-sufficiente#dm2013-su-titolo"  target="_self"><i>Continua a leggere...</i></a></p> Credits: Olycom

La maternità e la gestione dei figli oggi sono più complesse di un tempo. Da un lato la necessità di lavorare per entrambi i genitori, dall'altro i ritmi di vita sempre più serrati riducono enormemente il tempo che mamma e papà trascorrono con i bambini. Una problematica che riguarda in particolare le mamme (soprattutto di quelle che lavorano fuori casa) che si trovano a gestire in una giornata la cura dei figli, il lavoro, gli eventuali spostamenti, la gestione della casa e (all'ultimo posto) un po' di tempo per se stesse o per il compagno. Insomma il tempo è notevolmente contratto: da un recente studio Ipsos commissionato da Direzione Ricerche Ferrero International, le mamme "si fanno in quattro non solo per educare ed accudire i figli, ma anche per intrattenerli, passare del tempo con loro, renderli felici... a costo di sacrificare se stesse, o rendere  ancora più complicate le loro giornate".

In questo scenario ha preso piede la teoria del tempo di qualità o di quantità da passare con i propri figli. Con scontri feroci tra chi sostiene la bontà dei "pochi minuti intensi passati con i bimbi" e chi porta avanti la teoria che i bambini hanno bisogno dei genitori e di condividere la maggior parte della giornata con loro. Trovare un equilibrio non è facile: c'è chi ha diminuito gli impegni lavorativi abbassando il tenore di vita per quanto possibile e chi non vuole (o non può) rinunciare al lavoro e cerca di recuperare investendo nella qualità del tempo.

Ma dove mettiamo i bambini in tutto questo bailamme? La ricetta della perfezione non esiste, ma vediamo che impatto possono avere le due teorie nell'educazione dei bambini...

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Quanto tempo trascorrono con i figli una mamma e un papà? Secondo un recente sondaggio la differenza è di più di 4 ore!

La conciliazione tra i tempi di lavoro fuori casa e quelli per la cura dei bambini è possibile?

Scegliere tra nonni, baby sitter o asilo nido quando si rientra al lavoro non è facile. E non sempre si hanno tutte queste possibilità! Vediamo i pro e i contro di ogni scelta...

<p>Non è facile definire il <b>"tempo di qualità"</b> da passare con i <b>bambini</b>. Può una <b>mamma</b> che lavora fuori casa tutto il giorno e rientra alle 19 o alle 20 dedicarsi al 100% ai bambini? Certamente no, inutile far finta di vivere in un mondo ideale... una mamma in queste condizioni non può tornare a casa ed evitare di occuparsi minimamente di quella che è la gestione della cena, della casa, dei compiti da finire e dei bambini da mettere a letto. Impossibile rientrare e mettersi a <b>giocare</b> o fare altre attività ludiche incentrate interamente sui bambini. Se però è questo che consideriamo come "tempo di qualità"...</p><p>Ma un'altra definizione potrebbe essere una <b>mamma attenta alle esigenze dei figli</b>, all'ascolto e al dialogo magari mentre prepara la cena o riordina casa. Forse un'immagine più "vera" e meno falsata della mamma che si deve dedicare anima e corpo ai figli. Quando il tempo manca, sta nell'abilià dei genitori di rendere "prezioso" qualche momento passato con i figli. Questo non andrà a sopperire completamente la <b>mancanza di tempo</b>, ma aiuterà a cementare il <b>rapporto genitori-figli</b>.</p><p><a href="https://www.donnamoderna.com/mamme/posso-aiutarti-mamma/tempo-figli-qualita-quantita/photo/La-quantita-di-tempo-ha-il-suo-valore#dm2013-su-titolo"  target="_self"><i>Continua a leggere...</i></a></p> Credits: Olycom

Non è facile definire il "tempo di qualità" da passare con i bambini. Può una mamma che lavora fuori casa tutto il giorno e rientra alle 19 o alle 20 dedicarsi al 100% ai bambini? Certamente no, inutile far finta di vivere in un mondo ideale... una mamma in queste condizioni non può tornare a casa ed evitare di occuparsi minimamente di quella che è la gestione della cena, della casa, dei compiti da finire e dei bambini da mettere a letto. Impossibile rientrare e mettersi a giocare o fare altre attività ludiche incentrate interamente sui bambini. Se però è questo che consideriamo come "tempo di qualità"...

Ma un'altra definizione potrebbe essere una mamma attenta alle esigenze dei figli, all'ascolto e al dialogo magari mentre prepara la cena o riordina casa. Forse un'immagine più "vera" e meno falsata della mamma che si deve dedicare anima e corpo ai figli. Quando il tempo manca, sta nell'abilià dei genitori di rendere "prezioso" qualche momento passato con i figli. Questo non andrà a sopperire completamente la mancanza di tempo, ma aiuterà a cementare il rapporto genitori-figli.

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<p>Per i paladini della <b>"qualità del tempo"</b>, la <b>quantità</b> è quel tempo di condivisione tra figli e genitori spesso vuoto di <b>dialogo e iniziative</b>. Uno "stare insieme" senza sentirlo davvero. Eppure anche la sola vicinanza e condivisione della quotidianità può arricchire la <b>crescita dei bambini</b>. In gran parte sono le mamme che hanno voluto e potuto scegliere di dedicarsi completamente al loro ruolo di madri quelle che passano più tempo con i bambini. Sempre secondo la ricerca Ipsos (commissionata da Direzione Ricerche Ferrero International) "le <b>casalinghe</b>, pur sentendosi per certi versi meno complete per aver dovuto rinunciare alla realizzazione professionale, hanno più tempo e modo di dedicarsi come vorrebbero alle attività che ruotano intorno alla famiglia riuscendo a ritagliarsi anche del tempo per sé."</p><p>Quindi inutile negarlo: chi si occupa di casa e bambini ha <b>ritmi meno serrati</b>. Ci sono poi quelle mamme che hanno <b>contratto le ore lavorative</b> e si trovano comunque a poter passare svariate ore al giorno con i figli pur mantenendo un lavoro fuori casa. Entrambe queste condizioni possono rendere felici i bambini ma attenzione a non scadere nella <i>"poca qualità"</i>... Trascorrere del tempo esclusivo con i bambini e soprattutto ascoltarli, dialogare, essere pronte ad intervenire è altrettanto importante della quantità di tempo che si trascorre con loro. Insomma, anche per una mamma molto presente vale la regola che bisogna esserci con "la testa" oltre che con "il corpo" e in questo i <b>bambini</b> sono bravissimi a cogliere le differenze!</p><p><a href="https://www.donnamoderna.com/mamme/posso-aiutarti-mamma/tempo-figli-qualita-quantita/photo/Il-confronto-con-le-nostre-madri#dm2013-su-titolo"  target="_self"><i>Continua a leggere...</i></a></p> Credits: Olycom

Per i paladini della "qualità del tempo", la quantità è quel tempo di condivisione tra figli e genitori spesso vuoto di dialogo e iniziative. Uno "stare insieme" senza sentirlo davvero. Eppure anche la sola vicinanza e condivisione della quotidianità può arricchire la crescita dei bambini. In gran parte sono le mamme che hanno voluto e potuto scegliere di dedicarsi completamente al loro ruolo di madri quelle che passano più tempo con i bambini. Sempre secondo la ricerca Ipsos (commissionata da Direzione Ricerche Ferrero International) "le casalinghe, pur sentendosi per certi versi meno complete per aver dovuto rinunciare alla realizzazione professionale, hanno più tempo e modo di dedicarsi come vorrebbero alle attività che ruotano intorno alla famiglia riuscendo a ritagliarsi anche del tempo per sé."

Quindi inutile negarlo: chi si occupa di casa e bambini ha ritmi meno serrati. Ci sono poi quelle mamme che hanno contratto le ore lavorative e si trovano comunque a poter passare svariate ore al giorno con i figli pur mantenendo un lavoro fuori casa. Entrambe queste condizioni possono rendere felici i bambini ma attenzione a non scadere nella "poca qualità"... Trascorrere del tempo esclusivo con i bambini e soprattutto ascoltarli, dialogare, essere pronte ad intervenire è altrettanto importante della quantità di tempo che si trascorre con loro. Insomma, anche per una mamma molto presente vale la regola che bisogna esserci con "la testa" oltre che con "il corpo" e in questo i bambini sono bravissimi a cogliere le differenze!

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<p><b>Essere madri oggi </b>è indubbiamente più complicato di un tempo. Le nostre madri (la generazione di <b>mamme degli anni '70</b>, oggi nonne dei nostri figli) si preoccupavano di stabilire se il <b>tempo</b> che passavano con i figli fosse di <b>qualità</b>? La risposta ci viene suggerita da una ricerca condotta dal <i>Pew Reserch Center di Washington </i>confrontando i dati dal 1965 al 2011: pur lavorando maggiormente fuori casa oggi le mamme dedicano alla cura dei bambini<b> il 40% in più del tempo</b> rispetto alle loro madri.</p><p> Un tempo i bambini giocavano molto meno con i genitori. Non solo... il loro tempo era più "vuoto" di quello dei bimbi di oggi, che se non è riempito delle attenzioni del genitore è comunque occupato da attività extra-scolastiche oltre che alla scuola a tempo pieno. <br />Ma siamo sicuri di stare percorrendo la strada giusta? I <b>bambini</b> non hanno anche il diritto alla noia per costruire la propria personalità e stabilire <b>passioni e creatività</b>?</p><p><a href="https://www.donnamoderna.com/mamme/posso-aiutarti-mamma/tempo-figli-qualita-quantita/photo/I-sensi-di-colpa-delle-mamme#dm2013-su-titolo"  target="_self"><i>Continua a leggere...</i></a></p> Credits: Olycom

Essere madri oggi è indubbiamente più complicato di un tempo. Le nostre madri (la generazione di mamme degli anni '70, oggi nonne dei nostri figli) si preoccupavano di stabilire se il tempo che passavano con i figli fosse di qualità? La risposta ci viene suggerita da una ricerca condotta dal Pew Reserch Center di Washington confrontando i dati dal 1965 al 2011: pur lavorando maggiormente fuori casa oggi le mamme dedicano alla cura dei bambini il 40% in più del tempo rispetto alle loro madri.

Un tempo i bambini giocavano molto meno con i genitori. Non solo... il loro tempo era più "vuoto" di quello dei bimbi di oggi, che se non è riempito delle attenzioni del genitore è comunque occupato da attività extra-scolastiche oltre che alla scuola a tempo pieno.
Ma siamo sicuri di stare percorrendo la strada giusta? I bambini non hanno anche il diritto alla noia per costruire la propria personalità e stabilire passioni e creatività?

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<p>La questione <b>qualità o quantità di tempo</b> è sicuramente figlia del <b>senso di colpa</b> che accompagna le <b>mamme</b>. Un senso di colpa amplificato quando si rientra al lavoro e si lascia il bebè alle cure di terzi per molte ore della giornata. Uno stato d'animo impossibile da dissipare ma che deve essere gestito con una certa <b>serenità</b>. Se siamo sicure di stare facendo il massimo per i <b>nostri figli</b> bisogna sforzarsi di vivere con minor intensità il senso di colpa insito dell'essere madri. La nostra serenità è quella dei nostri figli ed è quel sentimento che poi condiziona<b> il tempo che trascorriamo con loro</b>, poco o tanto che sia!</p><p><a href="https://www.donnamoderna.com/mamme/posso-aiutarti-mamma/tempo-figli-qualita-quantita/photo/La-sintonia-tra-mamma-e-bambino#dm2013-su-titolo"  target="_self"><i>Continua a leggere...</i></a></p> Credits: Olycom

La questione qualità o quantità di tempo è sicuramente figlia del senso di colpa che accompagna le mamme. Un senso di colpa amplificato quando si rientra al lavoro e si lascia il bebè alle cure di terzi per molte ore della giornata. Uno stato d'animo impossibile da dissipare ma che deve essere gestito con una certa serenità. Se siamo sicure di stare facendo il massimo per i nostri figli bisogna sforzarsi di vivere con minor intensità il senso di colpa insito dell'essere madri. La nostra serenità è quella dei nostri figli ed è quel sentimento che poi condiziona il tempo che trascorriamo con loro, poco o tanto che sia!

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<p>Cosa rimarrà ai nostri <b>figli </b>dei lunghi pomeriggi passati insieme? O delle ore riempite da altri in nostra assenza quando siamo <b>fuori per lavoro</b>? Siamo sicure che questi elementi andranno a pesare così tanto nel nostro <b>rapporto con i figli</b>? Forse preoccuparci meno del tempo e più dell'<b>amore</b> che trasmettiamo ai nostri bambini è il segreto per costruire un rapporto di fiducia solido nel tempo. Per far sentire i nostri figli sicuri di essere amati (e quindi <b>sicuri di se stessi</b>).</p><p>Se la ricetta del tempo migliore da passare con i figli non esiste, quella dei <b>sentimenti</b> che ci legano a loro è chiara e facile da mettere in pratica. La sintonia tra madre e figli prescinde dal tempo passato insieme, è frutto solo della <b>sensibilità e attenzione</b> che ognuno di noi possiede. Ed è la ricetta per fare <b>felici</b> i nostri <b>bambini</b>.</p> Credits: Olycom

Cosa rimarrà ai nostri figli dei lunghi pomeriggi passati insieme? O delle ore riempite da altri in nostra assenza quando siamo fuori per lavoro? Siamo sicure che questi elementi andranno a pesare così tanto nel nostro rapporto con i figli? Forse preoccuparci meno del tempo e più dell'amore che trasmettiamo ai nostri bambini è il segreto per costruire un rapporto di fiducia solido nel tempo. Per far sentire i nostri figli sicuri di essere amati (e quindi sicuri di se stessi).

Se la ricetta del tempo migliore da passare con i figli non esiste, quella dei sentimenti che ci legano a loro è chiara e facile da mettere in pratica. La sintonia tra madre e figli prescinde dal tempo passato insieme, è frutto solo della sensibilità e attenzione che ognuno di noi possiede. Ed è la ricetta per fare felici i nostri bambini.

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