Impresa per Jannik Sinner che, a pochi giorni dal suo 22esimo compleanno, vince il suo primo Master 1000 e si porta al sesto posto della classifica mondiale Atp. Il tennista altoatesino ha trionfato sul cemento al torneo di Toronto battendo l’australiano Alex De Minaur in due set, 6-4 e 6-1.

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L’impresa di Jannik Sinner in Canada

Jannik Sinner (che prima del torneo era n. 8 Atp) ha vinto il National Bank Open di Toronto – sesto Atp Masters 1000 stagionale, che si disputa ad anni alterni con Montreal – battendo in finale l’australiano Alex De Minaur (n.18 del ranking) in un’ora e venti di gioco con un punteggio di 6-4 6-1. Il torneo Atp Masters 1000 stagionale vede un montepremi di 6.6 milioni di dollari.

Cosa sono i “Master 1000”

Per il tennista di Sesto Pusteria è il primo successo in carriera in un Master 1000. Si tratta di una serie di tornei prestigiosi, che attribuiscono il maggior numero di punti per la classifica mondiale dei tennisti professionisti (il ranking Atp) e i montepremi più ricchi dopo i tornei del Grande Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e U.S. Open, controllati dall’ITF). Esistono nove Master 1000. Tre vengono disputati negli USA (Indian Wells, Miami Open e Cincinnati), due in Francia (Parigi-Bercy e Montecarlo) e uno in Italia (Internazionali d’Italia a Roma), Spagna (Madrid), Canada (Montreal/Toronto) e Cina (Shanghai).

Sinner eguaglia l’impresa di Fognini

Finora Sinner aveva già disputato due finali di un Master 1000, entrambe a Miami, perdendole entrambe. Nel 2021 era stato battuto da Hurkacz e nel 2023 da Medvedev. La terza finale è stata quella della svolta per Jannik, artefice del secondo trionfo azzurro in un “1000” per il tennis tricolore quattro anni e mezzo dopo Monte-Carlo 2019, quando Fognini conquistò uno storico successo battendo Lajovic. Si tratta del l83esimo titolo per il tennis azzurro nell’Era Open.

Davanti soltanto… Panatta e Pietrangeli

Grazie al successo in Canada Sinner, che mercoledì prossimo compirà 22 anni, salirà al n. 6 Atp, eguagliando la miglior posizione raggiunta in carriera da Matteo Berrettini e superando il russo
Andrey Rublev e il norvegese Casper Ruud. In un’ideale graduatoria fra i migliori tennisti italiani di ogni tempo, Sinner supera Corrado Barazzutti, il cui miglior ranking fu n. 7 al mondo. Davanti a lui, soltanto due leggende del tennis nostrano: Adriano Panatta (n. 4 al mondo nel 1976) e Nicola Pietrangeli, giunto al terzo posto ma in un’epoca nella quale non era ancora stata introdotta la classifica Atp.

Jannik Sinner

Le parole per l’amico Alex De Minaur

“Ti auguro il meglio Alex e spero tu possa entrare nella top 10 molto presto”, le prime parole di Jannik durante la premiazione sono per il suo avversario, con il quale ha giocato insieme il doppio. “È bello stare in campo con te, lavori tanto e ci siamo spesso allenati insieme a Monaco”.

Sinner: “Toronto grande risultato”

“E’ un grande risultato, che posso condividere con tutta la mia squadra per tutto l’impegno che ci mettiamo, con tutte le persone che mi sono vicine, anche se non sono qui fisicamente. Sono molto felice per tutto il torneo. È davvero un bel momento della mia carriera“, ha detto Sinner dopo la vittoria nel Masters di Toronto.

Jannik Sinner

“Eravamo preparati a una lunga battaglia”

“Quando giochi per un trofeo così importante l’esperienza è fondamentale. Oggi è andata molto meglio rispetto alle mie prime due prime finali Masters: ero molto concentrato sul mio gioco, su quello che dovevo fare e sentivo che lo stavo eseguendo nel modo giusto”, ha spiegato in conferenza stampa. “C’era un po’ di vento, quindi entrambi abbiamo dovuto adattarci. Lui è velocissimo ed ho dovuto cercare il giusto equilibrio tra quando spingere e quando rimanere nello scambio un po’ più a lungo. Entrambi eravamo preparati ad una lunga battaglia: il primo set è stato molto importante, nel secondo set ho potuto colpire un po’ più libero”.

Sinner su Cincinnati: “Sarà dura”

La vittoria “è una bella spinta. Anche se a Cincinnati – ha aggiunto – sarà dura perché non c’è molto tempo per adeguarsi. Spero di poter iniziare mercoledì, quindi con un paio di giorni a disposizione per essere pronto. E poi cercherò di prepararmi il meglio possibile per New York. Vediamo cosa porterà questa vittoria: di sicuro la fiducia sarà più alta ma lo saranno anche le aspettative“.