Un farmaco in via di sperimentazione in Giappone potrebbe consentire la ricrescita dei denti. Dopo i test positivi sugli animali, si passerà alle verifiche cliniche sull’uomo. A dare notizia dell’imminente inizio del trial è stata la start-up giapponese Toregem Biopharma, affiliata con l’Università di Kyoto. La scoperta potrebbe segnare una svolta per chi è affetto da disturbi congeniti oppure per chi ha perso i denti a causa di carie o traumi.

Denti da latte e permanenti

La maggior parte delle persone ha due serie di denti: quelli da latte compaiono intorno ai sei mesi e vengono gradualmente sostituiti da quelli permanenti intorno ai sei anni.

La sperimentazione del farmaco giapponese

Katsu Takahashi, capo del dipartimento di odontoiatria e chirurgia orale presso l’Istituto di ricerca medica Kitano Hospital di Osaka, e il suo team stanno lavorando su un farmaco, un anticorpo monoclonale, che possa stimolare la ricrescita dei denti. Sperimentato dapprima positivamente su topi e furetti, il prodotto sarà testato a partire da settembre sugli esseri umani. Lo studio coinvolgerà 30 uomini di età compresa tra 30 e 64 anni a cui manca almeno un dente posteriore.

denti

Come funziona il farmaco

Il farmaco agisce disattivando una proteina chiamata USAG-1, che arresta la crescita dei denti. Ciò fa sì che di nuovi ne crescano dove non ce n’erano e rafforza anche l’osso sottostante.

I risultati positivi su furetti e topi

I risultati della sperimentazione del farmaco sugli animali sono stati pubblicati nel 2021 su Science Advances, evidenziando che anche una singola somministrazione dell’anticorpo è stata sufficiente per stimolare la formazione e la crescita di un intero dente in un topo sano e per favorire la formazione di denti in topi con specifiche mutazioni che causano agenesia dentale. Non sono stati segnalati effetti collaterali negli studi condotti su furetti e topi, che condividono proprietà USAG-1 simili a quelle umane. Il farmaco è stato testato anche sui beagle, ma i risultati non sono ancora stati pubblicati.

Lo scienziato: “Le aspettative sono elevate”

Takahashi, che ha lavorato su questo farmaco fin dai tempi in cui era studente universitario all’inizio degli anni Novanta, ha dichiarato al giornale giapponese Mainichi: “Vogliamo fare qualcosa per aiutare coloro che soffrono di perdita o assenza dei denti. Anche se finora non esiste alcun trattamento che fornisca una cura permanente, riteniamo che le aspettative delle persone siano elevate.”

Il farmaco potrebbe essere disponibile entro il 2030

Se lo studio avrà successo, i ricercatori intendono somministrare il farmaco a pazienti di età compresa tra due e sette anni con carenza di denti congenita, a cui ne mancano almeno quattro dalla nascita. in seguito si prenderanno in esame coloro a cui mancano da uno a cinque denti permanenti a causa di fattori ambientali. Takahashi ritiene che in futuro potrebbe essere possibile aiutare coloro che hanno perso i denti a causa di carie o lesioni. Il trattamento potrebbe essere disponibile per i pazienti con denti permanentemente mancanti entro il 2030.