Huawei ha scelto Madrid per il lancio europeo della sua nuova linea di prodotti wearable e audio, e ha scelto bene: la Galería de Cristal del Palacio de Cibeles è una di quelle location che fanno già metà del lavoro. La copertura in vetro e acciaio lascia entrare la luce e la mescola, in questo caso, alle proiezioni arancio e lilla della scenografia, i colori del lancio. Giovedì e venerdì, stampa e content creator da decine di Paesi. Io ero lì senza aspettative particolari e, lo ammetto, con un curriculum sportivo da 6-. Il tempo, invece, era da 10 e lode: sole pieno, aria tiepida, quella sensazione tipicamente madrilena che la primavera sia già arrivata mentre a casa tua ancora non si è decisa. Lo slogan dell’evento era “Now is Your Run”, e me lo aspettavo declinato nel solito modo: atleti perfetti, traguardi, sudore fotogenico. In effetti c’era anche questo, ma non solo. L’idea di fondo era che ognuna corre – o cammina, o fa yoga, o pilates – con il suo obiettivo, e che nessuno di questi obiettivi è sbagliato. C’è chi vuole rimettersi in forma, chi vuole mantenersi, chi lo fa e basta perché la fa stare meglio. La tecnologia in questo racconto non ti dice cosa fare: ti segue, si adatta e ti aiuta. Mi è sembrato un messaggio meno stancante del solito, considerato che sono un’allergica alla corsa (ma proprio da shock anafilattico) e non ho l’obiettivo di perfezionare la mia preparazione sportiva.

Kipchoge, chi è costui (e i prodotti che ci siamo segnate)

Sul palco è passato anche Eliud Kipchoge, che io chiaramente non conoscevo. Mea culpa. È “solo” due volte campione olimpico della maratona… Potrebbe tranquillamente intimidire chiunque non abbia mai corso più di tre chilometri di fila, e invece ha detto una cosa molto semplice: la vera competizione non è con gli altri, ma con se stessi. Ha parlato della corsa come di qualcosa di universale, non riservato a chi ha già un fisico da gara o un piano di allenamento. Detto da lui suona meno banale di quanto sembri scritto qui. È stato annunciato come ambassador del nuovo smartwatch di Huawei dedicato alla corsa, il HUAWEI WATCH GT Runner 2, disponibile in Italia dal 18 marzo. Un ritorno di Huawei nel segmento degli smartwatch da running dopo cinque anni di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo dichiarato di portare un supporto all’allenamento professionale non solo a chi fa gare, ma a chiunque voglia capire meglio come si muove il proprio corpo. Il tutto senza dover diventare un’atleta per forza (fiu!).

Foto: Huawei

Tra gli altri prodotti presentati c’erano le HUAWEI FreeBuds Pro 5, cuffie true wireless con cancellazione attiva del rumore (mi è piaciuta la colorazione blue, colore di tendenza tra l’altro), e il HUAWEI Band 11, smartwatch compatto per chi vuole tenere d’occhio salute e attività quotidiane senza complicarsi la vita (bello il color pesca, “pastelloso” come piace a me).

Il Retiro e quella voglia strana di muoversi

Il secondo giorno mi sono svegliata con i postumi. Tradotto: con una strana voglia di fare una camminata nel meraviglioso parco del centro città. Sarà colpa del sole, degli alberi fioriti, degli spagnoli gioiosi o del nome del rifugio verde che gli invidio, Parque del Retiro, un luogo di pace annunciato. Siamo stati lì per testare l’orologio: camminata veloce e workout all’aperto, con laghetti e fontane, qualcuno che suonava la chitarra o il clarinetto, qualche madrileno che portava a spasso il cane e i jogger che facevano i loro giri. Ho anche scoperto il Cubo Gym, un’iniziativa del Comune di Madrid che offre lezioni di allenamento funzionale all’aperto all’interno di container navali riconvertiti, itineranti tra i parchi della città. Bell’idea! Ho pensato a quanto una città possa cambiare le abitudini delle persone semplicemente mettendo a disposizione gli spazi giusti. Il resto lo fa la voglia, possibilmente con una spintarella data dal meteo e da una tecnologia che ti motivi un po’, che sia al polso o nelle orecchie.

Di certo non sono diventata una sportswoman nel giro di 24 ore. Eppure, per chi come me non si considera né sportiva né particolarmente tech, scoprire che certi prodotti non sono pensati per convincerti a fare cose che non faresti mai, ma per accompagnarti in quelle che già fai – o vorresti fare – è comunque una prospettiva interessante. Sono andata a Madrid per lavoro e mi sono ritrovata a sognare la prossima corsa al parco. Mi correggo: camminata (non esageriamo). Colpa di Huawei, colpa del Retiro, colpa di una primavera che qui arriva sempre prima. Il resto lo diranno i chilometri percorsi e le playlist ascoltate.