Il fenomeno ha iniziato a manifestarsi negli ultimi anni, ma è solo di recente che sta assumendo proporzioni sempre maggiori: soprattutto negli Usa aumentano, infatti, gli uomini che decidono di diventare padri da single, facendo ricorso alla maternità surrogata. In Italia questa è una pratica vietata, ma non manca chi si rivolge a cliniche all’estero per poter coronare il sogno di avere un figlio, pur senza una compagna.
Diventare padri da single
Un tempo, neppure troppo lontano, si trattava di una pratica limitata alle coppie eterosessuali con problemi di fertilità, ma i cambiamenti sociali (e giuridici, almeno all’estero) hanno permesso anche ai single di accedere alla maternità surrogata e, stando alle rilevazioni non ufficiali, la tendenza è aumentata, specie negli Stati Uniti. Cresce, infatti, il numero di uomini single che chiede di poter diventare padre tramite la PMA, la procreazione medicalmente assistita. Una scelta che consente di avere un figlio o una figlia senza bisogno di una compagna, pur avendo un rapporto diretto con la gravidanza, essendo coinvolti fin dall’inizio nella vita del futuro bebè, ma “gestendo” l’intero iter in modo completamente autonomo.
Addio famiglia bigenitoriale
La scienza oggi permette questo tipo di approccio, non solo per le donne, ma anche agli uomini, scardinando un modello tipicamente più tradizionalista di famiglia con due genitori. «Negli ultimi 5 anni i single in America sono aumentati del 40%. Questo, però, porta a chiedersi: cosa spinge un single a voler diventare genitore da solo? Perché un conto è trovarsi in questa condizione dopo una separazione, un altro è decidere per la genitorialità senza un partner o una partner», commenta Alberto Pinna, psicologo, terapeuta di coppia e autore del libro Maschi che piangono poco (Garzanti).
Avere un figlio senza una relazione affettiva
«Siamo stati abituati a pensare che un figlio fosse il frutto di una relazione affettiva e amorosa, che è vero che può finire. Oppure che può assumere forme nuove, come nel caso delle coppie omosessuali di due donne o due uomini. A colpire in questo nuovo fenomeno, invece, è il fatto che si pensi di diventare padri o madri in assenza completa di una relazione – osserva Penna – Certo, considerando che occorre anche un certo impegno economico, la prima considerazione è che possa essere una scelta di professionisti affermati che pensano alla paternità solo a fine carriera, ponendola quindi in secondo piano rispetto al lavoro».
Come si diventa padri single
La scelta della maternità surrogata da un uomo, infatti, passa attraverso una serie di step: la ricerca di una madre surrogata ritenuta adatta, la gestione degli aspetti legali ed economici (si tratta di un percorso molto costoso, che in America può superare i 120-140mila euro per un singolo bambino, arrivando anche a 200mila euro per un parto gemellare), ma anche la gestione di uno stigma sociale, per cui un uomo single che sceglie di fare da padre e madre a un figlio non sempre viene visto di buon occhio, neppure in una società aperta come quella statunitense.
Superare lo stigma sociale
«Senz’altro una forma di stigma o discriminazione è presumibile che ci sia, anche perché si tratta di una condizione differente rispetto a quella di una coppia: è proprio la coppia, infatti, a prescindere che sia eterosessuale o omosessuale, il luogo principe nel quale maturare un desiderio di genitorialità. A influire potrebbe essere l’evoluzione sociale: oggi viviamo in una società generalmente più “protettiva”, dove non è necessario rimanere (o stare) con qualcuno per ricevere una forma di tutela, sia che si tratti di donne, sia che ovviamente che si tratti di uomini», osserva Penna.
L’esempio degli orango
L’esperto cita un caso esemplare che proviene dal mondo animale, dell’etologia, in particolare dagli orango: «Nello studiare due gruppi di questi tipi di scimmie, che vivono su due isole diverse, si è osservato come in un caso le femmine lasciano il nido poco dopo la nascita del loro piccolo, mentre nel secondo rimangono. A differenziare le due organizzazioni sociali sembra che sia la presenza, in uno degli ambienti, della tigre che rappresenta un potenziale pericolo per la “famiglia” della scimmia. Questo potrebbe confermare come, in realtà più protette, sia più facile che i legami si sciolgano. Ciò non toglie, però, che il piccolo sia sempre concepito all’interno di un nucleo, cosa che – complice la scienza – pare che non stia avvenendo con i padri single», osserva l’esperto.
Paura dei legami?
Viene da chiedersi se proprio certi cambiamenti sociali non stiano influenzando le scelte degli uomini, in particolare il timore del confronto con donne sempre più “forti”: «È indubbio che le donne siano sempre più affermate ed emancipate. In generale il percorso di autonomizzazione femminile, iniziato con il femminismo, ha portato a mettere in crisi una certa figura maschile stereotipata del passato, a creare delle paure, che si riferiscono anche all’idea di un legame. Il fatto di poter diventare padri da soli, quindi, potrebbe essere un modo per svincolarsi da dinamiche complicate da gestire», sottolinea lo psicologo.
I dubbi sul futuro dei bambini
C’è chi però, pur ammettendo la legittimità delle scelte o sospendendo il giudizio, oggi si interroga sul futuro di bambini che nascono già con un solo genitore: «Per essere genitore occorre, in generale, molto equilibrio, che forse in questi casi dovrebbe essere anche maggiore – prosegue Penna – Servirebbe certamente anche un certo supporto da parte di persone che circondano chi decide di diventare padre (o madre) da single. Purtroppo il denaro potrebbe mettere in secondo piano la necessaria saggezza che ci si aspetta dai professionisti del settore, ma credo che come esiste una grande attenzione nei confronti delle coppie che desiderano adottare un bambino e che sono analizzate in modo molto serio da un punto di vista psicologico, così ci si dovrebbe aspettare un percorso analogo per i single che manifestano la volontà di diventare genitori».
I rischi di una società individualista
Uno dei rischi che gli esperti paventano, infatti, è di acuire il senso di isolamento già presente nella società moderna. Per questo molte società specializzate nella gestazione per altri offrono anche supporto psicologico ed emotivo: «Credo che statisticamente questo pericolo sia maggiore nel caso di un single. Questo perché già decidendo di diventare genitori da soli si riduce da due a uno la minima rete sociale che solitamente esiste intorno a un bambino. Per questo motivo penso che non si debba sottovalutare l’importanza di non far mai mancare una forma di sistema sociale intorno anche a queste nuove “famiglie”», conclude Penna.