gocce autoabbronzanti
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Gocce autoabbronzanti: perché sono più facili da usare rispetto ai self tan di una volta

Sono a prova di striature perché si possono miscelare alla crema idratante. Inoltre, il contagocce dosa le quantità in base al colorito desiderato, che non sarà mai arancione (come negli anni '90). E poi si asciugano in fretta senza appiccicare. Più facile di così? Guida all'uso e ai prodotti migliori, tra novità e classici

Ammettiamolo, l’abbronzatura creata a tavolino con l’autoabbronzante non è un’operazione delle più facili. Ore di attesa che il colorito si sviluppi, possibilità di ritrovarsi con la pelle striata, odore insopportabile e, soprattutto, paura del temuto arancione! Ebbene, le gocce autoabbronzanti abbattono tutti questi “rischi” antiestetici, proponendo un nuovo concetto di abbronzatura artificiale, più semplice e dall’effetto naturale. Scopri perché sono la svolta, sempre se ti piace vederti abbronzata in mancanza di sole (ma il discorso vale anche per lui, visto che è un prodotto decisamente no gender).

Che cosa sono le gocce autoabbronzanti

Come suggerisce il nome stesso, le gocce autoabbronzanti hanno una texture liquida, talvolta decisamente acquosa. Pertanto, a differenza delle creme self tanning, sono più facili da distribuire sulla pelle, evitando così il rischio striature o macchie.

Quasi tutte le goccine autoabbronzanti si possono mescolare con la crema idratante, sia per il viso che per il corpo. In questo modo, creano un’abbronzatura graduale che si sviluppa giorno dopo giorno. Alcuni prodotti possono essere applicati anche “da soli”, direttamente sul viso o sul corpo. Ma – attenzione – le gocce autoabbronzanti non sono tutte uguali: alcune si usano solo in aggiunta alla crema quotidiana, non a caso, sono dotati di pipetta contagocce che aiuta nell’operazione “miscela”.

Il consiglio è quello di leggere sempre le istruzioni, che nella maggioranza dei casi indicano quante gocce di prodotto versare per modulare l’abbronzatura.

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Perché usare le gocce autoabbronzanti

Al di là del gusto personale di vedersi abbronzati anche senza esporsi al sole, il vero motivo per cui si consiglia l’utilizzo delle gocce di autoabbronzante è la facilità di uso. La consistenza liquida è a prova di errori o macchie, anche se alcune regole di applicazione valgono sempre:

  • essere veloci nell’applicazione senza indugiare nel massaggio (sia sul viso che sul corpo), ma la texture è talmente acquosa che si assorbe all’istante;
  • applicare poche gocce sulla zona interessata: ne basta 1-2 se si usa l’autoabbronzante da solo, fino a 4 se miscelate alla crema idratante (più si aumenta la quantità più intensa diventa l’abbronzatura);
  • non insistere sulle zone ruvide, come gomiti, ginocchia, talloni;
  • sfumare i contorni del viso, senza arrivare a toccare la radice dei capelli.

Altri vantaggi delle gocce autoabbronzanti? Non appiccicano, quindi non richiedono phon, ventilatore o bocchettone dell’aria condizionata per asciugare le aree interessate. In fondo, nella maggioranza dei casi si applicano d’estate…

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Launchmetrics – Sfilata di Azulu beachwear primavera estate 2024

Che differenza c’è tra autoabbronzante e self tan graduale?

Parliamo sempre di abbronzatura fittizia, creata artificialmente con i prodotti, per cui c’è da fare un grosso distinguo tra categorie cosmetiche: l’autoabbronzante classico (a prescindere dalla texture in gocce, olio o crema) sviluppa un colorito nel giro di una o 3 ore, a seconda della formulazione.

Il prodotto che crea un’abbronzatura graduale, invece, colora leggermente la pelle giorno dopo giorno, e per questo è più indicato per chi cerca un colorito sano o leggero. Poi, molto dipende dalla carnagione di partenza, dal fatto che si abbia o meno una base di abbronzatura naturale, cioè dovuta al sole, e dalle quantità e/o frequenza di applicazione.

Entrambi i prodotti, autoabbronzante classico e graduale, contengono lo zucchero che colora la pelle, il DHA (acronimo di DiHidrossiAcetone), la differenza consiste nella sua concentrazione. Va ricordato, tuttavia, che negli ultimi anni le formulazioni sono sempre più bilanciate in modo da consentire un’abbronzatura modulabile. Addio a quindi alla sorpresa del colorito arancione!

goccine autoabbronzanti
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L’autoabbronzante rende la pelle arancione?

La legittima paura di ritrovarsi colore arancione deriva dalle formulazioni degli anni ’90, quando non erano stati studiati sistemi di laboratorio per creare un’abbronzatura il più possibile simile a quella naturale. Oggi il rischio arancione è solo un ricordo di 30 anni fa, poiché il già citato zucchero (il DHA) che, applicato sulla pelle, si ossida sviluppando il colorito ambrato è naturale. Inoltre, vi vengono aggiunti altri zuccheri naturali, come il caramello o l’eutrilosio, che danno un colorito non artificiale.

Le innovazioni delle formule rappresentano anche il motivo per cui gli autoabbronzanti di nuova generazione sono modulabili, cioè si possono stratificare tutti i giorni fino a quando non si ottiene un colorito ideale, per poi sospenderli e riprenderli a piacimento.
L’effetto non piace? Basta aspettare 3-4 giorni o accelerare l’esfoliazione con del bicarbonato.

autoabbronzanti in gocce
Launchmetrics – Sfilata Lybethras primavera estate 2024

Ulteriori consigli sull’uso degli autoabbronzanti

Nonostante le nuove formulazioni siano più leggere, bisogna sempre lavare le mani dopo l’applicazione. Preferisci usarle le gocce autoabbronzanti di notte? Via libera, purché la tua crema da notte non sia a base di retinolo o sostanze esfolianti. Per quanto riguarda lo scrub, è vivamente consigliato il giorno prima del ciclo di autoabbronzanti, ma poi non è più necessario.

E ricorda: la self tanning non protegge dal sole né sviluppa la melanina che altro non è se non una difesa naturale dal sole. Una volta in spiaggia, la crema solare SPF ci vuole sempre!

Gocce autoabbronzanti per il corpo: tra classici e novità

Ideali per togliere quel grigiore invernale e sentirsi più a proprio agio con una canotta o una gonna.

È specifico per le gambe (ma non disdegna le altri parti del corpo): concentrato autoabbronzante Gocce Magiche di Collistar. Ha una texture acquosa che si assorbe in fretta e nel giro di un’ora sviluppa un colorito naturale. Per un effetto più intenso, ripetere l’applicazione ogni 2-3 giorni (prezzo: 44 euro).

Ideale per chi non sopporta l’idea di indossare gonne o shorts con gambe bianco latte.

Acqua Autoabbronzante Corpo di Equivalenza dona un’abbronzatura artificiale in modo graduale, per i primi 3 giorni si può applicare di seguito e poi smettere per riprendere quando il colorito sta sbiadendo (prezzo: 12,90 euro).

Ideale per chi cerca un autoabbronzante leggero che scurisce la pelle a poco a poco (e di poco).

Smart Tan di RVB LAB: gocce autoabbronzanti per il corpo iper concentrate, si possono così miscelare alla crema idratante (ne bastano da 4 a 12 gocce a seconda dell’area da coprire). Per un effetto più intenso, si possono applicare direttamente sulla pelle (prezzo: 43,50 euro in farmacia).

Ideale per chi, temendo di ritrovarsi con la pelle a macchie, desidera un prodotto da aggiungere alla proprio crema corpo.

Self Tan di Clarins, un concentrato autoabbronzante illuminante per il corpo: bastano 3 gocce di tutti i giorni per vedersi più dorate (prezzo: 46 euro).

Ideale per chi cerca un prodotto quotidiano.

autoabbronzanti in gocce
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Gocce autoabbronzanti per il viso: da sole o insieme alla crema idratante

Una goccia di autoabbronzante, una spennellata di terra e si acquista subito un bel colorito sano.

Lancaster Self Tan Sun-Kissed Face Drops, un siero autoabbronzante in goccine da usare insieme alla crema idratante viso (mai da solo). La pipetta distribuisce le gocce giuste per il livello di abbronzatura desiderato, cioè dal semplice colorito sano all’effetto baciato dal sole (prezzo: 34 euro).

Ideale per chi cerca un autoabbronzante viso di facile utilizzo e soprattutto modulabile.

Self Tan Drops di One Two Free!: gocce autoabbronzanti da miscelare alla crema da giorno o da notte, e svegliarsi il giorno dopo con un colorito più sano. Sono talmente leggere che si possono usare tutti i giorni (prezzo: 19.99 euro da Douglas).

Ideale per chi preferisce un autoabbronzante da usare di notte.

Si possono applicare prima o dopo la crema idratante viso o miscelate con essa: le gocce Beautiful Skin Island Glow Tanning Drops di Charlotte Tilbury creano un’abbronzatura su misura. Sono disponibili in 2 versioni: per carnagioni chiare e medio-scure (prezzo: 46 euro).

Ideale per chi cerca un prodotto autoabbronzante viso versatile.

Self Tanning Drops di Isle of Paradise, autoabbronzante in gocce da miscelare alla crema idratante. Nella versione dark è adatto a chi ha già un minimo di colorito.

Ideale per mantenere l’abbronzatura naturale presa durante i weekend.

Chocolate Self-Tanning Serum di Freshly Cosmetics è un siero autoabbronzante viso, formulato con il 100% di ingredienti di origine naturale (prezzo: 35,95 euro).

Ideale per chi desidera applicare l’autoabbronzante direttamente sul viso.

The Face è un siero autoabbronzante illuminante dalla texture molto fluida. Disponibile in 2 tonalità, di Tan Luxe (prezzo: 45 euro).

Ideale per chi cerca un autoabbronzante specifico per la propria carnagione.

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