1/7 – Introduzione

Coltivare le piante è un compito molto gratificante e lo è ancor di più quando si riesce a riprodurre con successo le proprie piante. Moltiplicare le piante, oltre a regalare numerose soddisfazioni, permette di ottenere un’ ampia collezione di specie senza spendere un capitale. Tra le piante più diffuse ci sono, senza dubbio, quelle rampicanti. Si tratta di piante con fusti lunghi e flessibili che si servono di sostegni naturali e non per sopravvivere raggiungendo postazioni luminose e ben soleggiate. Se anche voi avete il pollice verde e volete riprodurre i vostri rampicanti ma non sapete come fare, non disperate. Vediamo insieme come moltiplicare le piante rampicanti.

2/7 Occorrente

  • coltellino con la punta
  • fil di ferro

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La tecnica più adatta per riprodurre in modo semplice le piante rampicanti è la propaggine, tecnica che può essere applicata anche ai piccoli arbusti. La propaggine consiste nel curvare ed interrare un ramo lungo e flessibile, per poi separarlo dalla pianta una volta che ha messo radici. Come prima cosa incidete in senso longitudinale il tratto di ramo da ricoprire di terra con un taglio di quattro o cinque centimetri, che deve scalfire la corteccia e, parzialmente, anche il legno. Inserite nel taglio uno stecchino, perché non si richiuda. Piegate verso il basso il ramo da cui volete ottenere la nuova pianta. Fissatelo nella terra dell’aiuola in cui è presente la pianta madre usando delle forcelle di metallo.

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Interrate parzialmente il ramo, ben fissato al terreno, per circa quindi o venti centimetri di lunghezza. Lasciate la punta del ramo all’esterno in modo che continuerà a vegetare e fiorire. Mantenete sempre umido il tratto di terra che accoglie il rametto incurvato. Il tempo di formazione della propaggine varia da pianta a pianta, ma anche in base al tipo di terreno e al clima: possono servire da quindici giorni a qualche mese. Trascorso il tempo necessario, potrete scavare leggermente intorno al ramo interrato. Lo scopo sarà quello di controllare a che punto sono le radici. Vi accorgerete, comunque, che la propaggine è pronta grazie alla presenza di vegetazione in corrispondenza del ramo interrato.

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Procedete successivamente al distacco della propaggine con una taglio netto, se le nuove radici appaiono abbastanza sviluppate. Tagliate il più vicino possibile alla massa delle nuove radici. I rampicanti possono essere riprodotti anche attraverso talea. Si tratta di una tecnica molto diffusa con cui si ottengono piantine nuove partendo da parti di piante madri. In questo caso non dovete far altro che mettere a radicare in acqua o terreno porzioni di rami che non tarderanno a rigenerare le parti mancanti dando vita ad una piantina nuova con caratteristiche genetiche identiche a quella madre.

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7/7 Consigli

  • Tagliate il più vicino possibile alla massa delle nuove radici.

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