A 80 anni dal primo voto alle donne in Italia, Donna Moderna ha lanciato l’8 marzo il sondaggio I diritti delle donne, effettuato da Ipsos, per fare il punto sui traguardi raggiunti e quelli ancora da conquistare. Un percorso iniziato tre anni fa con il progetto Libere e Uguali. Per una nuova idea di parità.

Il sondaggio di Donna Moderna I diritti delle donne

I risultati del sondaggio verranno resi noti nel numero in edicola il 27 maggio e nel corso di un evento aperto al pubblico che si terrà il 25 maggio al Base Milano, a partire dalle ore 18.30. La stessa serata sarà l’occasione per raccontare COB23, un importante progetto realizzato da AFOL Metropolitana con il Comune di Milano per la formazione e il reinserimento nel mercato del lavoro di donne che hanno dovuto, per forza o per scelta, lasciare l’impiego.

La ricerca spazia dal diritto di voto (si celebrano quest’anno gli 80 anni dal diritto di voto anche alle donne) a temi come la cittadinanza e la salute. Il focus principale è però il mondo del lavoro nelle sue molteplici dimensioni: dalle discriminazioni allo smart working, dai congedi alle nuove esigenze di tutela. Le donne dimostrano una chiara consapevolezza delle condizioni di svantaggio strutturale in cui si trovano e vengono ribaditi i problemi che stanno alla base della minore partecipazione femminile al mercato del lavoro. I dati tuttavia segnalano importanti cambiamenti quando si parla del tema genitorialità e conciliazione. Il sondaggio dà, voce per voce, non solo lo sguardo generale ma evidenzia anche l’approccio diverso sia tra donne e uomini sia tra le diverse generazioni, stimolando così numerose riflessioni.

Primo talk: Lavoro, conciliazione, gender pay gap: a che punto siamo?

A commentare il sondaggio alle 18.30 con la direttrice del magazine Maria Elena Viola ed Eva Sacchi, direttrice delle ricerche di Ipsos, ci saranno Francesca Panigutto, Head of Communication and foundrising di Fondazione Libellula e Paola Andreozzi, Head of Business Communication Valore D.

Il lavoro, un diritto per tutte le donne

Focus del dibattito: lavoro, congedi parentali, conciliazione e trasparenza salariale. Il primo articolo della Costituzione recita: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, eppure il nostro paese è fanalino di coda in Europa per l’occupazione femminile e una donna su 5 rinuncia al proprio posto all’arrivo del primo figlio. Perdendo quella indipendenza economica che è la base per uscire da situazioni di dipendenza e vulnerabilità, da cui spesso origina la violenza di genere.

Secondo talk: C’è posto per te: le istituzioni dalla parte delle donne

Seguirà alle ore 19 un talk con l’assessora per lo Sviluppo Economico e le Politiche del Lavoro Alessia Cappello, Chiara Lattuada, Responsabile Club tematici CCI FRANCE ITALIE – Camera di Commercio Francese in Italia e la presidentessa di AFOL Metropolitana Orsola Razzolini, che faranno conoscere COB23, un importante progetto per la formazione e il reinserimento nel mercato del lavoro di donne che hanno dovuto, per forza o per scelta, lasciare l’impiego.

Il progetto COB23 di Afol Metropolitana

Il progetto, nato nel 2023, è per il momento rivolto alle donne tra i 30 e i 44 anni della Città Metropolitana di Milano, ovvero 87 comuni, ma si sta aprendo anche ad altri. È unico nel suo genere perché si occupa di contattare direttamente, al telefono, le donne che hanno lasciato il lavoro, o sono state licenziate, in quella fascia d’età. Un’età critica, quella in cui i carichi familiari cominciano a pesare sulle spalle delle donne, in cui ancora si incontrano ostruzionismi in azienda e, spesso, la difficoltà a mantenere il posto di lavoro, o a trovarne un altro.

L’importanza del lavoro per le donne

Afol, dopo il primo contatto, incontra singolarmente le donne per studiare insieme a loro un piano di reinserimento lavorativo ma soprattutto per valutare la condizione della persona nel suo complesso: restare a casa è una scelta libera e consapevole o un ripiego? E, soprattutto, quanto pesa psicologicamente e nel concreto questa condizione? Il progetto COB23 ha una connotazione fortemente di genere e prende il nome da COB, le Comunicazioni Obbligatorie che i datori di lavoro devono trasmettere ai Centri per l’impiego e all’Inps quando una persona viene licenziata o si dimette. Dati preziosi, che vengono incrociati ed estratti per poi diventare preziose telefonate che cambiano la vita delle donne.

Chiude il palinsesto della serata lo show di Alice Mangione, comica, attrice e autrice, protagonista di comedy central. E, per finire, free drink per tutte!

Come iscriverti per partecipare

Non perdere questo evento, un’occasione per fare il punto, ma anche per guardare avanti: perché la cultura della parità si costruisce solo insieme, con la forza delle idee e la concretezza delle azioni. L’appuntamento è per tutte e tutti coloro che credono in una società più giusta, libera e uguale. Perché la parità non è un tema, è un movimento.

Per iscriverti, clicca qui.

Libere e Uguali è stato riconosciuto iniziativa del Patto per il Lavoro di Milano ed è stato realizzato con la collaborazione scientifica di: Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano Bicocca-Osservatorio Pari Opportunità, Fondazione Libellula, MyEdu, Permesso Negato, Osservatorio Maschile, Valore D.

Con il supporto di: Dolomiti Energia, essence, Generali, Banca Mediolanum, Mundys, Wind Tre.